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Con lo slogan “I servizi pubblici come simbolo del paese” il prossimo 10 maggio si celebrerà in tutta Italia la seconda edizione della “Giornata dei Servizi Pubblici Locali”, un’iniziativa dei gestori di servizi pubblici dedicata a famiglie, scuole ed operatori economici con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica coinvolgendo il mondo economico, politico ed istituzionale, sul ruolo di questo comparto nel nostro Paese.

Apertura di impianti normalmente riservati a “personale autorizzato”, manifestazioni, convegni, percorsi didattici ed educativi, si articoleranno in tutto il Paese grazie alla partecipazione di molte delle 1600 aziende di servizi pubblici locali associate a Confservizi.
L’iniziativa ha come obiettivo quello di dedicare un momento di riflessione a servizi che tutti i cittadini e le imprese utilizzano 365 giorni all’anno per 24 ore al giorno.

Acqua, igiene urbana, telecomunicazioni, trasporti pubblici, elettricità e gas sono fondamentali per la vita domestica e produttiva di ognuno. I servizi sanitari, le farmacie, l’edilizia residenziale pubblica e i servizi funerari e cimiteriali consentono di assicurare “servizi alla persona”.
La cultura ed il turismo, sotto ogni forma, permettono di migliorare la qualità della vita.
Proprio sottolineare la loro fondamentale importanza, tutte le federazioni del comparto dei servizi pubblici (Assofarm, ASSTRA, Federambiente, Federcasa, Federculture, Federelettrica, Federgasacqua e Fiaso) hanno riunito le proprie forze e promosso questa manifestazione articolata sul territorio anche grazie alla presenza delle Associazioni Regionali Confservizi.

La data del 10 maggio è oggetto di un’iniziativa istituzionale.

Nella precedente edizione è stata presentata una Proposta di Legge per l’inserimento della Giornata nel calendario ufficiale delle celebrazioni nazionali.
La Proposta di Legge (depositata in data 27 marzo 2003 con n. 3835 presso la Camera dei Deputati) è composta di 5 articoli che istituiscono la Giornata Nazionale dei Servizi Pubblici Locali e che coinvolgono i principali attori di questo settore.
Vi si legge infatti che le aziende “adottano ogni iniziativa destinata ad accrescere la conoscenza da parte della popolazione delle attività di servizio svolte e, ove possibile, delle modalità anche tecniche di gestione delle stesse”. Ma vi sono coinvolti anche i proprietari (i Comuni), le altre istituzioni locali ed i mezzi di comunicazione cui spetta il coinvolgimento dei cittadini.
L’art. 3 riporta infatti “Le regioni, le province ed i comuni incentivano, anche con l’eventuale destinazione di risorse finanziarie proprie, l’adozione delle iniziative. Gli enti e le aziende nonché le rispettive associazioni provvedono a fornire ai mezzi di comunicazione di massa ogni elemento necessario ai fini della più ampia diffusione pubblica delle iniziative promosse su scala nazionale e locale.

Cosa potranno vedere cittadini, alunni delle scuole e operatori economici?


I percorsi didattici e le visite si snoderanno tra le strutture che lavorano costantemente per la nostra quotidianità.
I visitatori, a seconda delle zone, potranno ammirare: dighe, centrali idroelettriche, stazioni del gas, officine degli autobus, impianti di trattamento dei rifiuti, cimiteri monumentali, laboratori di analisi biologica.
Sarà possibile apprendere anche il “funzionamento” di particolari attrezzature del campo sanitario, capire i metodi di archiviazione utilizzati dalle biblioteche o vedere con i propri occhi come lavora costantemente il “retro” di una farmacia comunale.
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Le riflessioni del mondo politico, economico ed istituzionale

10 maggio 2004:
Conferenza Nazionale “I servizi pubblici come simbolo del Paese”

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11 maggio 2004
Assemblea Nazionale Confservizi e Assemblee delle Federazioni

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11 maggio 2004
Presentazione Rapporto Annuale Federculture

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I programmi per il futuro: diventare grandi e far crescere la società


Oggi Servizi Pubblici “Locali” e domani?
L’obiettivo del 10 maggio è ambizioso. Divenire la data di riferimento di “tutti” i servizi pubblici e non solo quelli locali.
La graduale diffusione della “consapevolezza” nell’uso dei servizi pubblici, oltre ad avere una importante funzione di educazione civica, può essere uno strumento di controllo della qualità.
È giusto che sia considerato un “diritto” ottenere dei servizi di alto livello, ma occorre che si diffonda la percezione di quante persone lavorano in questo comparto, di quali costi sostenga l’intera collettività per l’erogazione dei servizi, di quali siano le ripercussioni economiche e sociali dei propri comportamenti (il risparmio idrico ed energetico, la lotta al vandalismo contro monumenti o mezzi pubblici, l’acquisto di farmaci e l’utilizzo delle strutture sanitarie in relazione alle reali necessità, la tutela dell’ambiente, ecc…).
A sostenere l’ampliamento di questa Giornata oltre i confini nazionali, contribuirà (a partire dal prossimo anno) la partecipazione di CEEP (Centre Européen des Entreprises à participation publique et des entreprises d'intérêt économique général)

Il ruolo degli enti locali e delle istituzioni

Comuni sono i proprietari delle aziende e come tali hanno funzioni di indirizzo e di controllo sull’operato e i risultati delle utilities e contemporaneamente la responsabilità verso i cittadini. Le Regioni e le Province hanno già - ed avranno ancor di più nel prossimo futuro – un ruolo fondamentale per la politica complessiva dei servizi. Il Parlamento ha la competenza sulle leggi quadro di tutti i singoli settori. L’Unione Europea ha l’importante funzione di omogeneizzazione degli standard internazionali di qualità e servizio e di regolazione del mercato.

Non esiste nessuna istituzione, nazionale o locale, che non sia direttamente coinvolta nei servizi pubblici locali!

I servizi pubblici sono il simbolo della qualità della vita e dell’amministrazione pubblica in un territorio.


 
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